Mi piacerebbe ricevere qualche consiglio su dove documentarmi su questi argomenti in previsione di una tesina da presentare in Facoltà . Ho frequentato un corso chiamato "Strategie di difesa ecocompatibile" suddiviso in tre moduli: "Apicoltura ed impollinazione entomofila", "Fitopatie da stress ambientali" e "Strategie di lotta ecocompatibili": è stato interessante scoprire la possibilità di usare come indicatori della salute ambientale esseri viventi, come ad esempio piante spia, i quali danno risposte molto ben visibili agli stress ambientali. In fondo sono esseri viventi come noi e soffrono delle stesse "malattie" di cui soffriamo anche noi!
Purtroppo l'inquinamento sia atmosferico che delle acque (nonchè del suolo) produce degli effetti sulle coltivazioni dando prodotti di scarsa qualità (o addirittura non commerciabili in quanto inquinati) e raccolti scarsi o nulli. Ci sono delle reti di monitoraggio estese ed efficaci che riescono a valutare l'influenza di questi agenti? E se gli agenti sono i prodotti comunemente usati in agricoltura? Adesso, con i sistemi di produzione integrata si cerca di ridurre al minimo l'intervento chimico (ma io direi umano in generale) in modo da ritornare a quella naturalità che dovrebbe essere sinonimo di sicurezza. Se diciamo sicurezza vuol dire che accettiamo che ci siano dei rischi a priori e l'intento è di ridurre al minimo quei rischi sia per gli operatori che per i consumatori. Tutto ciò è possibile?
Parliamone.

Commenta